Monthly Archive ottobre 2018

Everest 018

Tre giorni di proposte, idee e confronti. Solo insieme, con questa forza e questo entusiasmo possiamo davvero cambiare l’Italia.
Grazie #Everest018 ??

FI riparte, Giovinazzo, Fiuggi

Forza Italia ?? riparte …
Prossimi appuntamenti
7/8/9 settembre a Giovinazzo per #Everest018
21/22/23 settembre Fiuggi per #ItaliaeEuropachevogliamo

Disastro Ponte Morandi

Credo che il silenzio sia la migliore forma di rispetto.
E credo che la peggior mancanza di rispetto sia trattare superficialmente una tragedia.
Tra le molte dichiarazioni superficiali dei politici, suscita maggiori perplessità quella del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (che dovrebbe essere il più cauto e competente) che accusa un po’ a caso essendo contemporaneamente “parte in causa”.
Mi permetto, allora, solo di fare un pochino di ordine sulla ripartizione di responsabilità nella previsione ed esecuzione degli interventi di gestione dell’autostrada.
1. La società concessionaria ha l’obbligo realizzare interventi di manutenzione che sono inclusi in un elenco stabilito dal Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ogni cinque anni (e aggiornato ogni anno) all’interno del Piano Economico Finanziario (PEF), approvato poi dal CIPE (Presidenza del Consiglio). L’eventuale responsabilità della società va, quindi, accertata attraverso la verifica della corretta esecuzione degli interventi previsti nel PEF.
2. È compito del MIT individuare gli interventi da effettuare ad opera del concessionario che non può andare oltre quanto gli viene imposto. Chiaramente vi è una dialettica tra concedente e concessionario ma il provvedimento finale è sempre di carattere autoritarivo. È quindi ipotizzabile una responsabilità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per non aver eventualmente incluso gli interventi necessari (se possibile) nel PEF.
3. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è, poi, ente vigilante (c’è una struttura ad hoc) con la conseguenza che ha una responsabilità precisa (c.d. Culpa in vigilando), durante l’esercizio della concessione: ogni anno la struttura verifica il corretto adempimento e se la verifica ha esito positivo si aggiorna il PEF con i dati di traffico nuovi. La verifica degli interventi e della corretta esecuzione avviene quindi ogni anno.
4. La revoca della concessione avviene per mutazione del pubblico interesse e comporta un indennizzo al concessionario. Per inadempimento, invece, si applica la decadenza.
5. Anche volendo ammettere che il Ministro parlasse in modo atecnico di decadenza, ciò è incompatibile con la previsione di finanziare le opere con il PEF di Autostrade. Se c’è decadenza, decade anche il PEF, ovviamente.
6. In conclusione, l’analisi delle responsabilità, oltre che alla società concessionaria, deve estendersi anche al MIT stesso in quanto titolare di altrettante competenze.